Si dice che il dio Krishna… … usasse la musica per favorire la produzione e la vegetazione… Molto dopo, Mian Tan Sen, uno dei saggi di Akbar, famoso imperatore mongolo, ebbe fama di compiere tali miracoli con le sue canzoni da… … accelerare lo sviluppo delle piante fuori stagione, portandole alla fioritura, semplicemente intonando canti devoti o “ragas”… Tutto cio’ era ben noto al dottor T. C. Singh… Tale fu il suo interesse in quelle vecchie leggende, da voler condurre esperimenti per suo conto… … osservo’ che la nota del diapason, emessa per mezz’ora, PRIMA DELLE SEI DI MATTINA, faceva fluire il protoplasma a una velocita’ che normalmente era raggiunta molto piu’ tardi, dopo il levarsi del sole. La medesima reazione si registrava quando vicino alle piante suonava un violino, e dopo due settimane esse erano molto piu’ alte e robuste delle piante di controllo… Per parecchie settimane, PRIMA DEL SORGERE DEL SOLE, ogni specie veniva assoggettata a “ragas” distinti, uno per esperimento, suonati al flauto, al violino, all’armonium e al veena; la musica durava per mezz’ora ogni giorno ed era regolata su una tonalita’ alta con media di quattro-cinque frequenze principali fra 100 e 600 cicli al secondo… … aveva <<dimostrato senza ombra di dubbio che le onde sonore armoniche influenzano la crescita, la fioritura, la produzione di frutti e di semi delle piante>>…
(questa e’ una citazione del capitolo “La vita armonica della piante” della sezione “In sintonia con la musica delle sfere” del libro “La vita segreta delle piante” - Peter Tompkins e Christipher Bird)
e’ una situazione pressoche’ autonoma, per la sua riuscita sono necessari e sufficenti:
nessuna preoccupazione riguardante il riscontro di “pubblico”, quindi indubbiamente semplice e’ fondamentale pensare che questa azione umana e’ rivolta alle piante, non agli umani, almeno non direttamente. gli sforzi ideativi dovrebbero partire da questa consapevolezza dalla quale e’ estremamente facile discostarsi.
Non tanto l’uomo in quanto re della creazione, ma piuttosto colui che è toccato dalla vita profonda di tutte le forme e di tutti i generi, che s’incarica delle stelle ed anche degli animali, e che non cessa di innestare una macchina-organo su una macchina-energia, un albero nel suo corpo, un seno nella bocca, il sole nel culo: eterno addetto alle macchine dell’universo…
oggi, dopo l’alba del simpatico ConcertoPerSolePiante che abbiamo realizzato alla PionieraDarsena m’è capitato di ascoltare per radiotre la puntata “Bruno Vaglio, Giardino Tre pietre, tra Nardò e Galatone Lecce”. sono rimasto colpito dalla completa adesione di vedute con questo bruno vaglio per cui mi appunto la serie radiofonica di cui non mancherò di ascoltare le puntate precedenti e programmare le future…
Folli giardinieri: storie d’amore e di verde
Racconti a partitura naturale con alcuni dei più interessanti artisti giardinieri nel nostro Paese
Folli giardinieri ha l’obbiettivo di fare conoscere alcuni straordinari giardini italiani la cui storia, valenza culturale, civica e ambientale é specchio dell’evoluzione antropologica avvenuta nel nostro Paese nel corso dei secoli, ma non è mai stata divulgata al grande pubblico per lo spirito defilato e assolutamente scollato dalle mode dei suoi visionari giardinieri, folli maestri della natura e devoti padroni di casa.
Sunday, June 12, 2011: Pentecost (Whitsunday)
Pentecoste: cinquantesimo giorno dopo la Pasqua…
… La festività ebraica era legata alle primizie del raccolto…
… si riferisce alla festa, conosciuta nell’Antico Testamento come “festa della mietitura e delle primizie” (Es 23,16), “festa delle settimane” (Es 34,22; Dt 16,10; 2 Cr 8,13), “giorno delle primizie” (Nm 28,26), e definita più tardi ‘asereth o ‘asartha, cioè “assemblea solenne” e, probabilmente, “festa conclusiva”: Pentecoste è la festa per la fine del raccolto e della stagione che segue la Pasqua.
Come l’offerta di un covone d’orzo segnava l’inizio della stagione del raccolto, così l’offerta di un pane prodotto con il grano nuovo ne segnava il termine…
L’offerta sacrificale consisteva in due forme di pane lievitato fatto con… farina prodotta con il grano nuovo (Lv 23,17; Es 24,22). Il pane lievitato… era solamente presentato (alla lettera “sollevato”); un pane veniva dato al Sommo sacerdote, l’altra veniva divisa tra i sacerdoti che ne mangiavano dentro ai recinti sacri…
La festa era un’occasione per gioiose riunioni sociali…
Chiedo ad Andrea, “Tu come fotograferesti una sonata come questa?” E andrea:“ma, io vedo ognuno separato dall’ altro, tipo uno su una panchina e uno su un’ altra.” “Insomma si va verso una musica contemporana-dico-piu’ assoli suonati all’ unisono, ciascun uomo concentrato in se’ in un ‘solo di suoni’ dedicato ai vegetali, senza orchestrazione altra”. Mi elenco gli strumenti che abbiamo trasportabili: chitarra, cetra, flauto traverso,sonaglio a vento, carillon,flauto dolce… Non ha importanza la abilita’ dell’ esecutore ma la sua capacita’ di armonizzare suono singolo e visione.